“Ristorare è vivere con piacere ogni attimo della giornata e prendersi cura del cliente dalla scelta meticolosa delle materie prime, all’addobbo della sala, alla mise en-place, al servizio personalizzato fino ad arrivare alla cura dei minimi dettagli. Riuscire a fare questo è per noi motivo di orgoglio”.
venerdì 9 dicembre 2016
giovedì 8 dicembre 2016
Dialoghi sulla materia prima : il grano e il pane
“ Il cibo deve essere fornito da un lavoro fatto dagli
uomini. Come il pane. Ho sempre pensato che il pane costituisse un rapporto tra
gli uomini” ( Jean Paul Sartre )
“ Senti il
grano, pensi al pane “.
“ Vivere la
semina, la germogliazione la formazione delle spighe , vivere le variazioni
cromatiche, dal verde intenso al giallo oro, un cambiamento lento e continuo,
lo sfondo del terreno, quello dopo i semi gettati , e.. tanto più è scuro tanto
più risulta fertile per il grano.
Arriva alla
maturazione gradualmente, cresce, forma la spiga, quegli aghi pungenti quanto
basta.
E se durante
la semina ci si raccomandava a Giove per le pioggia e a Cerere per la fertilità,
a giugno dopo la mietitura ci si affidava a Eolo perché i venti accompagnassero
la pulizia del grano in aia.
Quel vento che
Eolo con clemenza concedeva”
Eccola qui
la Sicilia de I Butticè, fratelli e ristoratori con la storia di questa terra
nel sangue, le sue tradizioni, i suoi
profumi, le sue materie prime.
Profumi e
colori, ma soprattutto sapori.
A partire da
quella materia prima che è fonte di quotidianità: i grani antichi siciliani.
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| #Panicunzatu #ILMORO |
RICETTA :
PANI CUNZATU
Pani cunzatu, rappresenta sia l’emblema
dell’ospitalità siciliana che offre a inaspettati ospiti, e senza ricorrere a
formalismi cerimoniali, quello che già c’è sulla tavola, sia elemento della
tradizione gastronomica siciliana, quando i più agiati potevano permettersi
l’acquisto delle sarde salate in modo da conferire elementi di sapidità che
richiamavano il mangiare con gusto talvolta con ingordigia.
Pani Cunzatu e I GRANI ANTICHI
Il pane è
realizzato con tumminia, ovvero grano duro antico siciliano a basso contenuto
glutinico e con discreta presenta del germe di grano. Il flavour retronasale ci
porterà all’interno di un granaio vero e proprio mentre la croccantezza del
pane con note di origano rende piacevole e intensa la masticazione.
La spuma di
sarde con leggeri flussi di pecorino rimanderà proprio all’esperienza di uno
dei piatti più rappresentativi della gastronomia siciliana ed è immancabile
l’untuosità del piatto conferito dalla polvere di olio evo. La polvere di olio
viene realizzata con la maltodestrina,
un carboidrato dagli amidi dei cereali e di alcuni tuberi.
#ILMORO #ilmororistorante #graniantichi #tumminia #saporidisicilia #theartofplating #igersmonza #igersbrianza #foodporn #ibuttice
mercoledì 7 dicembre 2016
Siamo ciò che mangiamo
La versione
dell’aragosta alla catalana nasce nel 1960 dall’intuizione dell’oste della
Trattoria la Lepanto di Alghero.
A traduzione
di un rapporto molto conflittuale con il mare per i sardi, un mare che era
cordone ombelicale con la Madre Patria ma che era stata fonte di invasioni
nemiche .
L’intuizione
dell’oste rimanda al paradgima fuerbachiano, “ siamo ciò che mangiamo” ovvero
utilizzando le risorse disponibili. L’aragosta del mare di Alghero tra le più
pregiate e diffuse , la cipolla rossa sarda e il pomodorino fanno il resto.
La
temperatura e i forti venti fanno il resto nell’aguzzare l’ingegno dell’oste
che propone un piatto fresco, delicato ed in equilibrio di risposta al caldo granitico e ai forti
venti.
Le influenze
catalane e arabe sono tutte in questa ricetta, nelle sue connotazioni tendenti
all’agro dolce, al fresco e all’amaro.
#ilmororistorante #ILMORO #ibuttice #igerssardegna #igersmonza #theartofplating
sabato 3 dicembre 2016
Cucina tradizionale o semplici cibi da non dimenticare
Cibi tradizionali ..... memoria o
nostalgia?
La cucina della memoria è patrimonio culturale così come la convenzione
linguistica, unisce e divide, apre e chiude .
Il latte per Zanzotto è alla base dei flussi impetuosi della poesia,
dell'amare, del dolce, dell'inarrestabile, della vita. Quel latte del quale la
prima esperienza si matura al seno della Madre, premurosa e attenta ai bisogni
fisiologici e emozionali. Il latte , quel seno , hanno dato quelle
risposte nutrizionali ed emozionali che segnano e vengono custoditi gelosamente
meglio di ogni altro bene prezioso.
La mamma , suprema depositaria dei sapori del cuore, custode delle segrete
alchimie che incatenano il nostro gusto , creano l'imprinting della giovinezza
che accompagneranno il dolceamaro degli affetti. Il cibo, strumento di ricerca
del tempo perduto, ricerca di uno spazio, ci permette di saltellare tra una
tradizione ed un'altra, tra una cultura e una diversa, da un angolo del mondo
ad un altro diametralmente all'opposto.
Il cibo non si ricorda, le esperienze entrano nel nostro cuore, nel nostro
animo, fanno parte di noi e ci permettono di infrangere le barriere del tempo e
dello spazio contemporaneamente.
Sembra di dimenticare le esperienze, ma come Nietzsche diceva :"
dimenticare ha l'incalcolabile vantaggio di farci continuare a godere come se
fosse sempre la prima volta".
La cucina della memoria vivrà a lungo finchè non ci farà cadere del mare
della nostalgia.
Vincenzo Butticè
( Si fa presto a dire cotto di M.Niola)
Terra di Sicilia
Terra di Sicilia,
Se c'è un ortaggio che mi rimanda alla cucina schietta, diretta e immediata quest'ortaggio è la zucca. Per il #viaggioinsicilia l'abbiamo visto cosi.
" siamo nel periodo dove l'etica e l'estetica si fondono " M.B. #ilmororistorante
#igerslombardia #saporisiciliani #materiaprima #ibuttice #foodstartz #artofplating #gastroart #gourmet #igerssicilia
Se c'è un ortaggio che mi rimanda alla cucina schietta, diretta e immediata quest'ortaggio è la zucca. Per il #viaggioinsicilia l'abbiamo visto cosi.
" siamo nel periodo dove l'etica e l'estetica si fondono " M.B. #ilmororistorante
#igerslombardia #saporisiciliani #materiaprima #ibuttice #foodstartz #artofplating #gastroart #gourmet #igerssicilia
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